Tutte le band del festival

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I AM OAK - Sabato 29 Giugno

i am oak - intothewoodfestivalI AM OAK è il nome di un quartetto di Utrecht nei Paesi Bassi e nato attorno al carismatico cantante Thijs Kuijken. Dalla pubblicazione dell’album di debutto ‘On Claws’ nel 2010, il gruppo si è fatto conoscere per uno stile che attinge a piene mani al folk con un songwriting spigoloso come un dolce rimuginare che porta l'eco dei nostri sogni più profondi.  Meravigliosi arrangiamenti dove la chitarra è al centro di un suono morbido e caldo, espressione della parte più viscerale e intima dell'anima.  Il tutto completato da strati strategici di colorate armonie vocali, echi di banjo, organo, basse profonde e suoni minimalisti, provenienti anche da elementi naturali. Ad Into the Wood la band porterà brani dal loro ultimo album "Our Blood" oltre ai più famosi "Palpable" e "On Trees and Birds and Fire". Preparatevi ad un live che vi prenderà per mano e vi porterà ad esplorare gli angoli più remoti del vostro animo, amplificato ancor di più dalla magia del bosco di Into the Wood. ASCOLTA 

HER SKIN _ Venerdi 28 Giugno

her skinHer Skin è Sara Ammendolia, viene da Modena e suona un folk sognante, pizzicato, che ricorda un po’ Lisa Hannigan e Julia Holter. Ha solo vent’anni, ma scrive dal 2013: due anni dopo pubblica il suo primo EP, registrato tutto in una sola giornata, Goodbyes end Endings. La sua chitarra acustica resta volutamente dimessa, in grado perciò di offrirle ampliamenti dello spettro di coloriture artigianali, dai tocchi jazzy felpati in “Hayley” ai cori di sirene in “Lungs”, da concertini di piatti, fischietto, tastierine psichedeliche nella nuova versione di “Cut Out The Flowers” Ma il suo forte rimane l’aforisma conciso che a tratti riesuma la filastrocca folk spettrale prebellica: “Prickley Pear”, “Sink Into You”, e il suo manifesto, nonché sua “Sisters Of Mercy”, “Self-Portrait”.  Il suo primo album si chiama Find a Place to Sleep ed è uscito per WWNBB collective. È un autoritratto dipinto con storie quotidiane, essenziali come gli arrangiamenti e l’interpretazione vocale, una contagiosa sincerità. ASCOLTA

 

 

ELLI DE MON _ Sabato 29 Giugno

Elli de MoonELLI DE MON è chitarre, grancassa, rullante, sonagli, suoni saturi e psichedelia indiana.
Attingendo a piene mani dalla tradizione sciamanica di lontani incantatori come Bessie Smith, Fred McDowell e Son House, Elli combatte i suoi demoni con lo strumento a lei più congeniale: la musica.
Un blues nuovo, fatto di slide selvaggi e contaminato da influenze punk e dalla musica indiana, grande amore di Elli. E alla fine si ritorna a casa. Il nuovo disco di Elli de Mon e che ascolteremo ad Into the Wood è una ricerca delle radici da cui tutto è partito. "Songs of Mercy and Desire" parla di questo, di evoluzione, di cambiamento e di accettazione, di resilienza e di riscatto.
E' un disco autobiografico, che racconta dei luoghi dove Elli è nata e cresciuta. Radici legate alla sua storia personale quindi, ma anche musicale. Le canzoni sono nate infatti attraverso i suoni minimali della chitarra acustica e della sua amata weissenborn, che Elli ha riscoperto e rispolverato. Il suono acustico e intimo riflette anche il periodo particolare in cui le canzoni sono state scritte e registrate, ossia la sua gravidanza. Le sferzate slide dei dischi precedenti ci sono anche qui, ma questa volta Elli ha voluto lasciare spazio anche a ballads più intime, scritte cullando la sua pancia.
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YESTERDAY WILL BE GREAT _ Sabato 29 Giugno

yesterday will be greatE' una ricerca di mondi paradossali e sonorità essenziali quella dei ravennati YESTERDAY WILL BE GREAT, all'anagrafe Simone Ricci e Massimiliano Gardini (già Kisses from Mars) che con il batterista Daniele Mambelli danno vita ad un sound con forti radici in un rock di sfumature psichedeliche e dark, con il basso spina dorsale della loro poetica che trascina nel profondo.
Il nome Yesterday Will Be Great – che disegna un paradosso temporale – lascia un ampio spazio interpretativo all’ascoltatore, in virtù di brani onirici e cinematici. Yesterday Will Be Great ha un'accezione negativa, perché ieri è il rimpianto per ciò che avremmo voluto e non abbiamo ottenuto, ma, allo stesso tempo, lascia possibilità a qualcosa di positivo. Appena uscito  il loro primo singolo Any Our, che risuonerà nel bosco di Into the Wood. 
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ALICE TAMBOURINE LOVER _ Venerdì 28 Giugno

ALICE TAMBOURINE LOVERGli ALICE TAMBOURINE LOVER sono Alice Albertazzi (voice/guitar/tambourine) e Gianfranco Romanelli (dobro resonator guitars) . Un duo di Bologna che mischia folk/blues psichedelico a sonorità desert/rock.
Ad Into the Wood presenteranno il loro ultimo lavoro appena uscito, "Down Below" , quattro anni dopo "Like a Rose", otto brani dove la voce di Alice Albertazzi più propensa a una sognante dolcezza, vaga come in trance tra le misurate chitarre di Gianfranco Romanelli, occasionalmente trapuntate da e-bow, leslie e armonica a stemperarne i tratti più ruvidi. Polvere e miele si mescolano in uno scuro omaggio ai 90 lisergici, paesaggio umorale in cui il deserto allucinato dei Meat Puppets sfuma nella spoglia brughiera dei Mojave 3.
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JESTER AT WORK _ Sabato 29 Giugno

jester at work

JESTER AT WORK è Antonio Vitale, musicista italiano originario di Pescara in Abruzzo.Una voce  polverosa e calda che si fa agevolmente strada in mezzo allo spoglio impianto strumentale che la circonda. Canzoni nate solo da una chitarra acustica e dal suo vecchio registratore multitraccia a cassette. 
Questa semplice formula è il filo rosso silenzioso di tutti i suoi album, come “Magellano” (Twelve Records, 2012) che prende il nome dalla strada in cui Antonio risiede, di fronte al mare e a pochi passi dal porto della città. Un porto che naturalmente odora di sale e di petrolio, di ruggine e di sabbia, di sigarette e di alcool, dove le navi trovano il tanto atteso riposo dopo avere passato la notte in mare per la pesca: un posto perfetto da cui partire, ma che al tempo stesso non fornisce poi così tante motivazioni a tornare.

Atmosfere oscure e sospese, qua e là fanno capolino basso, batteria, percussioni, chitarre slide e addirittura un mandolino, ma lasciando comunque inalterata l’essenzialità delle strutture e degli arrangiamenti che insieme alla chitarra di Antonio e alla sua voce profonda e baritonale ma al tempo stesso penetrante costituiscono ormai il suo caratteristico marchio di fabbrica.
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ABOVE THE TREE & THE E-SIDE _ Sabato 23 Giugno

above the tree - intothewoodfestival

The E-Side è in realtà non una band alla maniera del Boss, ma un solo, decisivo musicista. Matteo Sideri affianca infatti il mascherato Marco Bernacchia, prime-mover delle Marche rumorose e da tempo solitario guitar-hero girovago e allucinato. E la sua presenza si fa notare da subito perché irrobustisce il tipico suono da blues disidratato e visionario di Above The Tree con innesti ritmici sognanti. Beat a cassa dritta e suggestioni techno che esaltano il tocco ancestrale e intenso del blues onirico di Bernacchia, lasciandoci immersi in una musica mantrica che fa del groove primitivo la sua cifra stilistica più evidente. Folk, traditional, blues come detto, ma capaci di evocare atmosfere "di una alterità sempre più a portata di click ma sempre meno carpita nella sua essenza di fondo". Dopo le premesse del precedente mini "Into the Nature" Above The Tree si allontana dalla natura antropizzata e pre-confezionata ad arte per l’occhio comodo del turista, per affondare lo sguardo nel lato selvaggio. ASCOLTA 

 

 

 

LIGHT YEARS AWAY _ Venerdì 28 Giugno

I Light Years Away nascono in un punto lontano anni luce, indefinibile.
"Tutto nasce nello squallido aeroporto di Santorini - scrivono - tra le mani un ukulele azzurro, negli occhi un uomo rotolante affetto da epilessia e in tasca un biglietto per un volo di ieri.
L'intesa nasce lì, nell'incrocio dei disagi e delle avventure condivise." I Light Years Away sono un duo post-rock/dream-pop formato da Francesco Agostini e Davide Pagnini. Amanti della sperimentazione, il loro lavoro è l'unione di generi e personalità opposte, la fusione di sfumature artistiche avvolgenti, atmosferiche ed eteree, incalzanti e folli, riflessive e mistiche. Il loro primo singolo è Black Sea, accompagnato da un suggestivo video realizzato in Islanda.

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KINO _ Sabato 29 Giugno

 kino live into the wood festivalKINO è il progetto solista del musicista e produttore Marco Capelli, membro del duo Riviera. Nasce a Riccione, respirando l’aria della musica dance della riviera ma crescendo con una forte attitudine rock, che lo porterà a diventare batterista professionista, prendendo spazio dietro le pelli di diversi progetti, con i quali calca i palchi dei più importanti live club di tutta Italia e d’Europa. Poliedrico di natura, trova nella musica elettronica lo spazio perfetto dove convergere le sue numerose influenze, realizzando il suo primo ep “Together”, uscito nel Marzo 2016, disponibile sulle principali piattaforme online. Un mondo che unisce sonorità potenti e psichedeliche con le atmosfere sperimentali della world music, sfociando in live coinvolgenti ed esplosivi, dai teatri fino ad importanti festival come il Secret Garden Party di Londra.

 

 

 

SIMONE FERRARA STEREO:FONICA_ Sabato 29 Giugno

Dj set & music selected / live promotion / party & events
Stereo:Fonica organizza e promuove concerti indipendenti, eventi, festival, dal 2003 ad oggi, in diversi club, locations, associazioni culturali e città. E' anche un dj set a base party di indie electro post punk wave rock. 

WHATSAFRO _ Domenica 30 Giugno

Perché WhatsAfro:
Dalla più famosa applicazione per messaggi del momento, al più antico strumento di comunicazione, il “Tam-Tam” djembè o tamburo in italiano.
Cos’è l’Afro? Nell’immaginario collettivo la parola Afro, soprattutto nella musica, viene spesso utilizzata in modo non corretto.
Lo spettacolo, ispirato alle musiche tradizionali e danze popolari originarie dell’Africa Occidentale, vuole farvi scoprire cos’è veramente l’energia della Musica Africana e dell’interazione tra i Tamburi e la Danza. 
Frutto di vari viaggi-studio nel cuore della millenaria etnia Malinkè, lungo la direttrice: Conakry (Guinea) / Bamako (Mali) / Bobo Djoulasso (Burkina Faso).  Luoghi che il gruppo ripercorre con l’esecuzione di brani in parte tradizionali e in parte riarrangiati, ma che, in ogni caso, attingono dalla variegatissima tradizione Malinkè. 

I WhatsAfro portano in scena uno spettacolo pieno ed energico di percussioni, canti e danze dell’Africa dell’Ovest

MARIANELA_ Domenica 30 Giugno

"Come una melodia che viaggia nel bosco. La musica che ha il potere di transformare, creare e liberare. " questo il mondo artistico della violinista Marianela, origine argentina.

GRAPE VIBES_ Domenica 30 Giugno

Funk Band che con i suoi sei elementi percorre la storia del Funky e del Soul, attraverso un viaggio musicale lungo oltre quarant'anni, passando dalle sonorità vintage di Otis Redding, James Brown e Stevie Wonder a quelle più moderne di John Legend & The Roots, Spin Doctor, Lenny Kravitz e molti altri ancora.

NARRAZIONE E TEATRO

 

LE BAOBAB _ Domenica 24 Giugno

le baobab - intothewood

LE BAOBAB dal 2009 creano progetti che si distinguono per la scelta di tematiche sociali, di fiabe inedite e popolari rivolte sia a bambini che ad adulti. I laboratori sono volti alla sperimentazione libera attraverso l'utilizzo di materiali poveri ed informali.
All’Into the wood festival Le Baobab presentano “L'Uovo Bob”, un lavoro rivolto prevalentemente (ma non solo) all'infanzia attraverso un totale coinvolgimento dei sensi, dalla narrazione musicata al laboratorio.
Tutti i presenti potranno immergersi ed immedesimarsi nella storia di questo Uovo avventuriero alle prese con le sue paure, ricreando la propria avventura attraverso la materialità natural

L'UOVO BOB di Le Baobab
ideazione Giorgia Presepi e Chiara Venturini
con Chiara Venturini e Giorgia Presepi e Valentina Rastelli
artist coach Silvia Giorgi
musiche Giorgia Presepi
con la collaborazione Teatro dei Cinquequattrini

 

 

 

 

ATTIMATTI _ Domenica 30 Giugno

AttiMatti è un’associazione culturale nata nel 2001, diventata importante nel corso degli anni perchè organizza tutto l’anno corsi di improvvisazione teatrale per persone di ogni età e per i suoi spettacoli.
La scuola di improvvisazione consiste in un percorso che dura 3 anni, fino poi a formare degli amatori che possono essere in grado di salire su un palco e improvvisare. Gli insegnanti della scuola sono dei professionisti con metodo ed esperienza. Durante l’anno l’associazione culturale, organizza spettacoli come Catch e long form di vario genere. Gli spettacoli mettono al centro dell’attenzione il pubblico che fornisce spunti dai quali poi gli attori costruiscono delle storie originali e uniche. L’improvvisazione teatrale è un’arte insegnata in tutto il mondo che fonda le sue basi sull’ ascolto dell’altro e sul vivere il momento, Qui e Ora.

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