Artisti 2019

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I AM OAK - Sabato 29 Giugno

i am oak - intothewoodfestivalI AM OAK è il nome di un quartetto di Utrecht nei Paesi Bassi e nato attorno al carismatico cantante Thijs Kuijken. Dalla pubblicazione dell’album di debutto ‘On Claws’ nel 2010, il gruppo si è fatto conoscere per uno stile che attinge a piene mani al folk con un songwriting spigoloso come un dolce rimuginare che porta l'eco dei nostri sogni più profondi.  Meravigliosi arrangiamenti dove la chitarra è al centro di un suono morbido e caldo, espressione della parte più viscerale e intima dell'anima.  Il tutto completato da strati strategici di colorate armonie vocali, echi di banjo, organo, basse profonde e suoni minimalisti, provenienti anche da elementi naturali. Ad Into the Wood la band porterà brani dal loro ultimo album "Our Blood" oltre ai più famosi "Palpable" e "On Trees and Birds and Fire". Preparatevi ad un live che vi prenderà per mano e vi porterà ad esplorare gli angoli più remoti del vostro animo, amplificato ancor di più dalla magia del bosco di Into the Wood. ASCOLTA 

THE GIANT UNDERTOW - Sabato 23 Giugno

the giant - intothewood festivalTHE GIANT UNDERTOW è il progetto solista di Lorenzo Mazzilli, veneto della bassa padovana trapiantato a Bologna. Già attivo in vari gruppi, tra cui The Johnny Clash Project, ha iniziato a dare spazio al progetto nel 2014, mentre faceva il vino in cantina sociale e ascoltava pacchi di Neil Young. I paesaggi nebbiosi delle sue canzoni nascono da chitarre di fortuna e da una voce calda e barcollante. Il risultato è un desert folk profondo che strizza l’occhio alla musica d’autore d’oltreoceano. 
Dopo aver diviso il palco con artisti come King Dude e Cult of Youth, una manciata di demo, un tour acustico in Germania e un tour europeo come bass player del texano Daniel Payne, The Giant Undertow ha realizzato il suo disco d'esordio The Weak, e con la sua voce tutt'altro che debole ci porterà nel suo mondo fatto di piccole chitarre restaurate, sigarette e dolci inquietudini. ASCOLTA.

OVERFLOWING - Sabato 23 Giugno

 overflowing - into the wood festival Accompagnato dalla sensazionale chitarra di Matteo Camera, Gian Maria Vannoni presenta il suo progetto solista OVERFLOWING, un'esplorazione sonora  delle profonde cavità in cui si nascondono gli spiriti dei nostri sogni e delle nostre paure . Un sound ibrido e composito che parte da radici acustiche straripando attraverso territori elettronici e moderni. 

JARRED, THE CAVEMAN - Sabato 23 Giugno

jarred - intothewood festivalC'è un filo rosso che unisce capricciosamente le situazioni più impensabili. Che senza una logica apparente si lancia come un ponte fra le storie più diverse. Che, saltando i passaggi e spiegandosi solo alla fine, lega fra loro l'Argentina, l'Italia e l'America del folk. Nascono così i JARRED, THE CAVEMAN, con Alejandro Baigorri (chitarra e voce), Matteo Garattoni (contrabbasso) e Luca Guidi (batteria). Dopo il loro primo EP, Back Into the Sinkin' Ship, in cui alle sonorità del folk americano si uniscono anche suggestioni della scena indie europea nel 2015 la band pubblica I'm Good If Yer Good che spazia nella direzione di un sound sempre più personale e rifinito. ASCOLTA.

AMYCANBE - Sabato 23 Giugno

amycanbe - into the wood festivalE' una poetica sussurrata in punta dei piedi, estremamente evocativa ma mai eccessiva, quella dei romagnoli Amycanbe, che ti prende per mano per condurti in mondi sospesi e incantati, unendo infiniti paesaggi incontaminati - evocati dal folk - alla notturna urbanità del trip hop. Il tutto con un approccio che profuma di minimalismo e non va mai sopra le righe. L'abbraccio del bosco non potrà che esaltare le loro sonorità, tratte soprattutto dal loro ultimo lavoro WOLF.  Gli AMYCANBE sono Francesca Amati (voce) Marco Trinchillo (batteria, tastiere) Mattia Mercuriali (chitarra elettrica, basso, sintetizzatori), Mattia "Matta" Dallara (tastiere).
ASCOLTA.

COMANECI - Sabato 23 Giugno

comaneci - into the wood festival I COMANECI nascono nel 2005 a Ravenna da Francesca Amati, alla quale dal 2009 si affianca dopo un paio di E.P. autoprodotti e un primo album, Volcano, Glauco Salvo con chitarra e banjo. Dal 2017 il batterista Simone Cavina, entra in pianta stabile nella formazione per le registrazioni di Rob a Bank, quarto lavoro in studio della band, uscito a maggio 2018. Conosciuti grazie a una intensa attività dal vivo, ci accompagneranno in un viaggio sonoro che toccherà echi americani di un blues primitivo fino a fruscii di elettronica nei momenti più sospesi, il tutto accompagnato dalla voce ipnotica di Francesca. ASCOLTA.

GLAUCO SALVO - Domenica 24 Giugno

glauco salvo - intothewood festivalLa sua ricerca è incentrata sull’esplorazione di nuovi percorsi tra folk e musica sperimentale, utilizzando strumenti a corda e dispositivi elettro-acustici per attivare un’esperienza d’ascolto immersiva ed evocativa di spazi aperti, attraverso interventi minimi sul paesaggio e brevi momenti di lirismo.

Suona da solo, nella band alternative-folk Comaneci e in duo con Giovanni Lami. Ha collaborato con musicisti come Giovanni Succi, Amycanbe, Marco Parente, Above the Tree, Bob Corn, Setti, Muffin (JP).

Lavora anche a colone sonore e installazioni audio per il collettivo di video-maker e narratori visivi LeleMarcojanni, e dal 2016 è parte, insieme a Enrico Malatesta, Giovanni Lami e Clio Casadei, di Associazione MU, con cui si occupa di concerti, attività didattiche e di divulgazione riguardanti musiche non convenzionali e suono come fenomeno socio-culturale. ASCOLTA.
(ph.Alessandro Ruzzier)

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